martedì 18 agosto 2009

Il mito dello sballo a tutti i costi

Una notizia su tutte in questo Ferragosto: i ragazzi morti per troppa ubriachezza (+droga) durante feste rave in spiaggia. Assurdo, allucinante, soprattutto per la ripetitività con cui queste morti si succedono. Feste rave a parte, lo sballo a tutti i costi e a qualunque costo è cosa "normale" in qualsiasi discoteca, o locale notturno. Ormai è un'onda inarrestabile, un vero e proprio culto dell'alcol e dello sballo artificiale a tutti i costi. Pare che senza ubriacarsi non ci si possa divertire, anzi se non si beve come spugne si fa la figura degli sfigati. Se non ci si impasticca si passa per deficenti sottosviluppati. Protagonisti ed eroi dello sballo, ragazzi dai 14 anni in su (ed ex ragazzi ormai trentenni o più). Le femmine come i maschi alla pari, accomunate nella ricerca dell'autodistruzione, per non essere discriminate sessualmente nemmeno di fronte all'imbecillità. Una vera e propria cultura di autodistruzione di massa in nome del divertimento trasgressivo e contro le regole di ordinario buon senso. Un fenomeno di massa dei nostri tempi che rischia seriamente di segnare gravemente una intera generazione. Giovani che fra qualche anno avranno soppiantato e sostituito l'attuale nella società civile in ogni ordine sociale sia orizzontale che verticale. Intendiamoci, alcol e droga non sono piaghe sociali nate oggi, e da sempre mietono vittime a migliaia, ma a differenza del passato sembrano essere considerati quasi un male inevitabile, una specie di segno distintivo "che fa figo", quasi da esibire con orgoglio invece che da cacciare in un angolo.

Ma chi sono i "cattivi maestri" di questo fenomeno? Chi istruisce e istiga l'individuo-massa in maniera così palesemente suicida? Quanti sballati hanno sulla coscienza giornalisti e redattori di riviste e programmi di gossip e di "tendenza"? Ebbene sì, ancora una volta il dito va puntato sui media di massa, prodotti e venduti un tanto al chilo, quelli che fanno tendenza fra le teste vuote e indifese, quelli che sono dedicati specificatamente al pubblico giovane cioè alla fascia 14-30 anni. Prima di tutto la televisione, ma non solo. Un modello formato giorno dopo giorno a suon di programmi tv di infimo livello fatto di tronisti e troniste, di sballati che fanno dell'eccentricità deviante uno stile di vita, di grandifratelli nullafacenti e baruffanti. Feccia televisiva ed espressione di una sottocultura che vive e si alimenta dei miti del successo, della popolarità, del facile e rapido arricchimento. Miti che vediamo ogni giorno sui giornali e in televisione. Che conquistano le copertine dei rotocalchi che sguazzano in questo sottobosco e i cui santoni vengono trattati, adorati e idolatrati come guru del gossip e del vivere sfrenato. Basta passare davanti ad un'edicola o sfogliare giornali e riviste dal barbiere o dalla parrucchiera. E' sufficiente smanettare col telecomando della tv. E' tutto lì sotto gli occhi di tutti, pronto per essere consumato avidamente e ad essere trasmormato in un micidiale modello da seguire e imitare.

2 commenti:

Trylly Fairy Princess ha detto...

Questo blog lo trovo mlt contorto!! non riesco a capire come rintracciare le persone, e come mai non mi ritrovo su google!!! saprebbe darmi una mano!? Grazie mille

volpe56 ha detto...

Non capisco cosa ci sia di contorto nel blog. E' una serie di post senza rimandi o contenuti particolari. Sono da leggere ed eventalmente da commentare, nulla di più. Non saprei cos'altro suggerirle.
Un saluto.

volpe56