martedì 19 gennaio 2010

Film visti. Avatar

Avatar
regia di James Cameron, con Sam Worthington, Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi, Michelle Rodriguez, Zoe Soldana.

[Voto: 4 su 5]

Come in tutte le cose bisogna distinguere forma e sostanza. Il super colossal Avatar non fa eccezione, come del resto, a ben vedere, qualsiasi altro film. Forma e sostanza. Spettacolo e contenuto. L'ottimo voto riportato in alto media i due estremi, perchè c'è una bella differenza di valutazione dei due àmbiti.
Cominciamo dalla forma. Avatar è la quinta essenza dello spettacolo e della bellezza delle immagini su uno schermo cinematografico. Prendete il più bel documentario naturalista di National Geografic e moltiplicate per dieci o per cento. Per quanto ne avessi sentito parlare nei vari servizi di presentazione del film, per quanto avessi visto trailers e anticipazioni varie, l'impatto della visione del film supera qualsiasi fantasia o immaginazione. Il film è grandioso nella sua rappresentazione del pianeta Pandora su cui si svolge la vicenda. E' altrettanto immaginifico nella invenzione dei personaggi e dello spunto narrativo. Bella l'idea di creare un avatar cioè un "doppio fisico" dell'umanoide originale su cui innestare una coscienza umana. Affascinante sotto tanti aspetti anche perchè ad esempio, nel film il protagonista, che è paraplegico, di fatto riacquista un corpo perfetto attraverso la sua simbiosi con l'avatar pandoriano. Una mente innestata in un corpo diverso. Non c'è male come volo di fantasia... Magari fosse possibile.
E veniamo alla sostanza. Qui casca l'asino. Sempre che da un film del genere ci si debba aspettare chissà quali contenuti e quale spessore. Comunque diciamo subito che lo sviluppo della trama è quanto di più banale e già visto vi possa essere in ambito cinematografico. Avete presente i film di pellerossa e giubbe blu con John Wayne al comando del Settimo Cavalleggeri? Archi e frecce contro pistole e fucili? Selvaggi seminudi e urlanti contro un esercito regolare e modernamente armato? Ebbene, Avatar nell'intreccio narrativo non è altro che questo: una rivisitazione nell'anno 2154 dell'epopea della frontiera dell'America dei primi '800. Poi naturalmente a ben vedere i selvaggi non erano poi così selvaggi... e i valorosi soldati con le giubbe blu non erano poi così tanto eroici e nobili... anzi il cinema americano ha anche il merito di aver messo a nudo tante verità sulle porcate commesse dai militari ai danni dei pellirosse nativi. Avatar rispecchia in tutto e per tutto quel filone di cinema nato almeno sessant'anni fa e sviluppatosi fino a quasi i giorni nostri. Con qualche aggiustamento del caso, politically correct, of course. Esempio. Le squaw di Pandora non sono dedite esclusivamente a far da mangiare, accudire i mariti/guerrieri o ad allevare bambini, ma sono socialmente equiparate ai loro uomini, sono guerriere anch'esse con pari voce in capitolo nelle decisioni collettive. E di similitudine in similitudine troviamo i fidi mustang (cavalli selvaggi e addomesticati), le divinità della natura, gli spiriti, i luoghi sacri, le tradizioni dei padri, ecc. ecc. Tutto già visto.
Ma chissenefrega? La bellezza e spettacolarità delle immagini fa sì che si possa tranquillamente glissare sulla prevedibilità della trama che non inventa nulla di nuovo. Avatar vale senz'altro la pena di essere visto. Non riesco a immaginare qualcosa che possa essere più bello e spettacolare di questo film, almeno per i prossimi anni...
Un cenno a parte merita la visione 3D. Per me era la prima volta e devo dire che i primi dieci minuti del film li ho passati a sbalordirmi degli effetti tridimensionali. Ero diffidente e prevenuto, lo ammetto, ma devo dire che il risultato è stupefacente. In certi primi piani mi veniva quasi da allungare una mano per toccare l'oggetto che sembrava proprio lì davanti a me invece che sullo schermo a decine di metri di distanza. Incredibile.
Per concludere, una considerazione. I "selvaggi" del popolo Navi venerano una divinità che è tuttuno con la natura meravigliosa e lussureggiante del pianeta. E' una venerazione totale, assoluta. Una fede incrollabile che da loro forza e fiducia. Ma la domanda che mi è venuta in mente è questa. In questa visione della divinità Dio è Natura o Natura è Dio? Ossia, si venera la natura come espressione della creazione di Dio o viceversa la Natura assurge essa stessa a rango di divinità? Per gli alieni di Pandora la risposta è la seconda, Natura è Dio. Ma per noi umani di oggi...?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Avatar è un punto di non-ritorno: da ora in poi il cinema non potrà più prescinderne.

Orso Marsicano ha detto...

Angelo, sembrerebbe che ne avessimo parlato prima di scrivere i rispettivi post. Sono contento di essere perfettamente d'accordo con te.
Orso