domenica 25 novembre 2012

Film visti. Argo, la magia del cinema

 Argo
Regia: Ben Affleck
Con Ben Affleck, John Goodman, Alan Arkin, Bryan Cranston, Kyle Chandler.

Voto: 3,5 su 5

Ed ecco il bel film che non ti aspetti. D'accordo, Ben Affleck è un attore di buon livello, come regista ha già dimostrato di saperci fare (vedi recensione di The Town su questo blog), il cast è interessante, tuttavia Argo è una vera sorpresa per come riesce a tirar fuori due ore di autentica suspence da una vicenda accaduta circa trent'anni fa e che ha tutte le carte in regola per giacere nel dimenticatoio della storia. Già perchè si tratta di verità storica, cioè di fatti realmente accaduti negli anni '70 in medio oriente, quando in Iran salì al potere Komeini abbattendo il sanguinario dittatore-fantoccio degli Usa, lo Scia' di Persia, Reza Pahalevi. E qui siamo di fronte ad uno dei paradossi della storia, quando la si rilegge qualche decennio dopo. Mi ricordo piuttosto bene quegli anni e quegli avvenimenti. Era il 1979, mentre la rivoluzione iraniana raggiungeva l'apice, un gruppo di militanti komeinisti entra nell'Ambasciata USA in Tehran e porta via 52 ostaggi. La potenza politica ed economica, nonchè militare, degli Usa fu tenuta in scacco per oltre un anno dai rivoluzionari. Bloccata tra il dovere morale di salvare gli ostaggi e il bisogno impellente di salvare la faccia di fronte al mondo, l'amministrazione americana aveva letteralmente le mani legate. Finì che in qualche modo, con un blitz delle forze speciali americane, gli ostaggi furono salvati, ma la credibilità degli Usa fu gravemente compromessa. Il paradosso che emerge ripensando ora a quegli avvenimenti di trent'anni fa è che l'opinione pubblica internazionale faceva apertamente il tifo per i rivoluzionari di Komeini che veniva visto come un salvatore della patria, un liberatore del popolo iraniano dall'oppressione dello Scia' di Persia. E invece sappiamo bene come andarono le cose. Il liberatore rivoluzionario si rivelò essere un integralista islamico della peggior specie. Trasformò l'intera nazione iraniana in stato-canaglia, aperto fiancheggiatore e finanziatore di gruppi terroristici sanguinari e spietati. Come dire che l'Iran, ma anche la società civile internazionale, cadde letteralmente dalla padella nella brace. Inutile dire che a rimetterci in queste situazioni è sempre il popolo, la povera gente, che per quanto cambi chi comanda, rimane sempre oppressa e sfruttata.
In mezzo al caos di quei tempi convulsi si sviluppò un'altra vicenda nella vicenda. Sei americani riescono a fuggire dall'ambasciata Usa presa d'assalto dai rivoluzionari e si rifugiano a casa dell'Ambasciatore del Canada. Ben sapendo che si tratta solo di questione di tempo prima che i sei vangano rintracciati e molto probabilmente uccisi, la CIA mette in piedi un piano rischioso per farli scappare dal paese. Un piano così inverosimile che potrebbe accadere solo nei film. E infatti... così fu fatto e così andarono davvero le cose. Argo, il nome in codice dell'operazione di salvataggio, era formalmente il titolo di un film di fantascienza di serie B che si stava progettando a Hollywood (era da poco uscito Guerre stellari di George Lucas). Per la realizzazione degli esterni la produzione aveva necessità di effettuare dei sopralluoghi in alcune location proprio in Iran e per questo motivo aveva inviato sul posto un gruppo di sceneggiatori, tecnici e autori del film. Tutto fasullo, ma funzionale al rientro sotto mentite spoglie (quelle della troupe cinematografica) dei sei ostaggi rifugiati.
La storia stessa ci suggerisce come va a finire l'avventura fanta-spionistica e dunque questo presupposto dovrebbe far cadere interesse per il finale del film. Invece qui sta il merito di Ben Affleck: la suspence, nonostante il finale sia scontatissimo, non manca fino all'ultimo istante e la tensione è in costante crescendo. Lo spettatore è tenuto inchiodato scena dopo scena fino a che non arriva l'epilogo tanto atteso, quanto scontato. Anzi, suggerisco di attendere anche i titoli di coda perchè avrete modi di confrontare i volti dei protagonisti del film con le facce dei veri ostaggi ripresi in immagini dei notiziari dell'epoca. E vi sorprenderete nuovamente, ma questa volta per l'incredibile somiglianza degli attori ai veri protagonisti. Anche questa è la magia del cinema!

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