
Ovviamente, mi riferisco al rugby. Dopo il test match Italia-All Blacks di oggi la mia venerazione per questo sport è cresciuta ulteriormente. L'Italia ha perso 20-6, ma è un fattore assolutamente di secondo piano all'interno delle avvenimento sportivo e culturale che è andato in scena allo stadio Meazza di Milano (San Siro). A cominciare dal numero di spettatori presenti. Oltre 80.000! Un numero straordinario, specie se rapportato al calcio che è il padrone di casa oltre che lo sport numero 1 in Italia. L'ultimo Milan-Real Madrid di Coppa Campioni ha fatto registrare "solo" 74.000 presenze. I numeri parlano da soli. Fantastico.

GRANDI, GRANDISSIMI, ENTUSIASMANTI AZZURRI. BRAVI RAGAZZI!!!! la sconfitta non conta. Quello che chiunque ricorderà per sempre, che sia stato spettatore dal vivo o telespettatore davanti alla tv (ben due le dirette contemporanee su due emittenti diverse: mai successo prima!), non sarà il risultato ma l'agonismo, la forza di volontà, la passione, il coraggio e la voglia di non mollare mai profusi da entrambe le squadre. Ma se per i maestri del rugby mondiale tutto ciò può essere scontato, la prestazione dei giocatori italiani è veramente da annali dello sport.

I tuttineri neozelandesi si ricorderanno a lungo questa dura lezione ricevuta dalla mischia italiana.

Fantastico.
In nessun altro sport a parte il rugby, una partita già segnata nel risultato dove chi è in vantaggio non può più perdere e chi sta perdendo non può più vincere, può terminare in questo modo e con questa inusitata intensità, pur di non gettare la spugna di fronte all'avversario e uscire a testa alta dal campo. Oggi l'Italia ha perso nel punteggio, perchè gli avversari hanno segnato più punti, ma i neozelandesi non possono dire di averci battuto. A perdere la faccia (sportivamente, s'intende) sono stati loro, nonostante la vittoria.
Viva il rugby!
1 commento:
Evviva sì!
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