martedì 4 ottobre 2011

Film visti. Driver, il duro dal cuore tenero

Drive
Regia: Nicolas Winding Refn  (Miglior Regista Cannes 2011)
Cast: Ryan Gosling, Carey Mulligan, Bryan Cranston

[Voto 4 su 5]




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"Dammi ora e luogo e ti do cinque minuti: qualunque cosa accada in quei cinque minuti sono con te, ma ti avverto, qualunque cosa accada un minuto dopo sei da solo. Io guido e basta!"
La filosofia di Driver è questa. E la esprime in maniera chiara e inequivocabile al momento di accettare un nuovo lavoro: guidare un'auto dopo una rapina per assicurare la fuga ai malfattori. Insomma, ti do il massimo ma non voglio impicci di nessun tipo. Uno che di certo non si fa coinvolgere dagli altri, che ci tiene a delimitare ruoli e compiti, con fredda professionalità. I primi dieci minuti del film mostrano in maniera splendida il concetto di impermeabilità del personaggio. Poche parole da parte di Driver, ma molta efficienza. Quindi obiettivo raggiunto. Ma Driver (non viene mai chiamato per nome) ha anche una attività pulita da svolgere alla luce del sole, meccanico d'auto e stuntman cinematografico. Una simbiosi a tutto tondo fra lui e le auto.
Succede che il suo freddo distacco dagli altri e la sua impermeabilità vengono meno nel momento in cui fa conoscenza con la giovane vicina di casa (Irene), mamma di un bimbo in tenera età. Un affetto o addirittura un amore manifestato con lunghi silenzi, gite in campagna e serate passate davanti alla tv con quell'embrione di famiglia della porta accanto. Senonchè spunta fuori il marito di Irene appena uscito di prigione e naturalmente Driver si fa da parte. La frequentazione continua, sia pure con modalità diverse. Ed è così che si apprende che l'ex carcerato è ricattato da una banda di malviventi per la restituzione di una ingente somma, pena ritorsioni sulla moglie e il figlioletto. A questo punto entra in azione Driver.


Non aggiungo altro per non rovinare il gusto della visione.
E' evidente che la storia che fa da traccia del racconto non ha proprio nulla di originale, anzi di vicende simili se ne sono viste e se ne vedranno a bizzeffe. Quello che rende il film meritevole e di qualità è la regia di Nicolas Winding Refn, non a caso vincitore della Palma d'oro a Cannes 2011 come miglior regista. Confesso che, per quanto mi riguarda, è un perfetto sconosciuto. Ma ben vengano sconosciuti del suo livello!  Driver è un film elegante, splendidamente girato, accattivante e mai noioso pur indugiando spesso in lunghi silenzi e inquadrature fisse. Cosa che fa a pugni con il genere poliziesco a cui è ascrivibile d'ufficio. Si aggiunga a ciò una bella colonna sonora ottimamente accoppiata alle immagini. Ho già detto dei primi dieci minuti da antologia. Vorrei aggiungere anche il "duello finale" tra Driver e il boss mafioso. Una scena in cui sono protagoniste le ombre dei due proiettate sull'asfalto, senza che si vedano mai i protagonisti. Splendido.
Si legge da parte della critica che il film sarebbe troppo violento. Certo il sangue non manca, come anche le scene truculente. Tuttavia a mio avviso vengono rappresentate in maniera elegante, essenziale e senza compiacimenti tipici dei film di genere.
Protagonista maschile è l'emergente e belloccio Ryan Gosling, con Carey Mulligan nel ruolo di Irene. Una giovane attrice britannica già vista in An education con un visino che ispira tenerezza. Una tenerezza a cui Driver non rimane indifferente nonostante la sua scorza impenetrabile. Fino a mettersi del tutto in gioco.

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