giovedì 5 dicembre 2013

Porcellum, quando decide il giudice

Sotto gli occhi di tutti un caso emblematico di come in Italia non si riesca più a decidere su niente. Mi riferisco all'abrogazione di fatto della legge elettorale denominata Porcellum
Alla fine è il giudice che interviene e decide. Per fortuna, aggiungo io. Perché se stavamo ad aspettare i politici....
Il Porcellum è stato dichiarato incostituzionale e dunque illegittimo per la parte relativa alla mancata espressione di preferenze e al maxi premio di maggioranza. Senza queste due caratteristiche il Porcellum assomiglia a una specie di proporzionale puro che tanto male ha fatto all'Italia della cosiddetta Prima Repubblica. Un passo indietro di anni invece di progredire.
D'altronde i politici e i partiti si sono mostrati disponibili al cambiamento della legge solo a parole e a forza di promesse elettorali. Perché in realtà gli stava più che bene così. La verità è che il Porcellum andava benissimo ai partiti. Quando capita più la possibilità di nominare gli eletti invece di candidarli sottoponendoli al giudizio degli elettori???
Da qui si comprendono le mille e mille scuse e relativi rinvii per non riformare la legge. Finché non è intervenuta la Corte Costituzionale, ossia il massimo organo giudiziario italiano. Adesso i politici sono obbligati a fare finalmente qualcosa e porre fine al loro immobilismo se non vogliono ritrovarsi con il proporzionale puro e una miriade di partitini che portano via voti ai pesci grossi. Infatti già oggi le cronache parlamentari raccontano di violenti litigi in aula... Dovrebbero solo vergognarsi per aver buttato al vento mesi e mesi di legislatura. Tutti i partiti dal primo all'ultimo.
E' tutti contro tutti il giorno dopo la dichiarazione di incostituzionalità del Porcellum da parte della Consulta. Diciamo la verità. I nostri politici sono ridicoli. E' di oggi la richiesta di Montecitorio (Camera dei deputati) di prendere in carico la riforma attualmente in discussione a Palazzo Madama (Senato). Adesso si litigano tra loro a chi spetta la modifica....  Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo, ma arriva il secco no di Calderoli (Lega e autore della legge). Qualcuno parla di illegittimità diffusa per tutti gli eletti con la legge Porcellum. Stamattina i deputati del Movimento Cinque Stelle avevano abbandonato l'aula per protesta. Sul proporzionale, renziani contro cuperliani. Brunetta come al solito a sproposito: "Napolitano legittimo?".

3 commenti:

Giovanni Sonego ha detto...

Anch'io ero convinto che il porcellum fosse una specie di proporzionale (perchè così è dichiarato). Una riflessione sull'ottimo sito "approfondendo" mi ha fatto vedere che, a causa del suo premio di maggioranza nazionale, anche per un solo voto e che non prevede soglie minime, può anche essere concepito come un maggioritario su collegio unico nazionale: il partito che prende anche un solo voto in più si assicura la maggioranza assoluta. Una pletora di partiti renderebbe il risultato impreveibile. Es. 10 partiti al 9% e un partito al 10%,quello a 10 prende la maggioranza assoluta dei seggi.

Altro che proporzionale...

In ogni caso sono convinto che il proporzionale possa assicurare la rappresentanza dei cittadini nella composizione del parlamento.

I sistemi maggioritari sono distorsivi della rappresentanza e antidemocratici per definizione. Il PD (e suoi predecessori) hanno lottato per anni per avere un sistema elettorale antidemocratico. Fantastici... ma sarebbe ora che accantonassero questa stupidaggine.

Attribuire al proporzionale i guasti del passato non ha senso. Ed è pure stato dimostrato dai dati di fatto che si trattava di un'affermazione sbagliata: sono 20 anni che usiamo il maggioritario e il nostro paese va peggio di prima. E la distanza tra i partiti e cittadini è diventata siderale.


Non vedo l'ora di tornare ad un PROPORZIONALE il più puro possibile con collegio unico nazionale, senza soglia di sbarramento (come avveniva per le europee prima che
che PD e PDL si accordassero per far fuori i partiti minori, veramente dei democratici...)

La governabilità non c'entra nulla con il sistema elettorale (i sistemi più stabili sono le dittature, che di elezioni manco ne parlano)

In Italia con le elezioni si elegge il parlamento, che dovrebbe essere appunto RAPPRESENTATIVO dei cittadini. Il governo invece non viene scelto dai cittadini con criteri di rappresentanza, ma in modo arbitrario tramite regole e procedure che poco hanno a che fare con i voti espressi nelle elezioni: consultazioni, incarichi, tentavi, esplorazioni fino ad arrivare a fiducia (e sfiducia).

Questo dovrebbe porre il governo sempre in comunque in una posizione subalterna rispetto al parlamento.

Se vogliamo la governabilità, mantenendo comunque la possibilità che un parlamento rappresentativo possa sfiduciare un governo impazzito, basta introdurre una norma che preveda una maggioranza qualificata, per esempio dei 3/5, per poter sfiduciare l’esecutivo.

Ciao
Giovanni Sonego

Giovanni Sonego ha detto...

Non capisco perché il M5S dovrebbe vergognarsi. E' la prima legislatura che fanno e hanno sempre detto che il porcellum era da buttare. Visto che i partiti che occupano il parlamento non volevano modificarlo hanno accettato la sfida: andiamo pure a votare con il porcellum, ma solo per cambiarlo.

Che si vergognino quelli che l'hanno fatto, il porcellum...

Antonio M. Giorgi ha detto...

Caro Angelo mi trovo assolutamente d'accordo con le tue considerazioni. Ne faccio una di mia che più che aggiungere a quanto hai detto mette a fuoco l'inconsistenza del nostro Parlamento. E' vero che ci è voluta la consulta per togliere di mezzo una pessima legge elettorale che i partiti per anni non hanno voluto cambiare. Il bello è che questo era nell'aria da mesi e infatti sono stati proprio i partiti ad invocare l'intervento della consulta così da procedere di fatto ad una riforma elettorale senza doverne fare una. Siamo all'inverosimile: sono andati di proposito a cercare uno smacco che ha sottolineato la loro totale inattività pur di non darsi battaglia in Parlamento su un tema che avrebbe potenzialmente scosso l'equilibrio malsano che regna al momento. Purtroppo questi sono i prodotti di un Parlamento senza opposizione, dove pur di governare tutti insieme i due maggiori partiti si condonano reciprocamente le peggiori porcate; la dialettica politica di questi tempi non può che spaventare poiché porterebbe potenzialmente a sottolineare divergenze di opinione che è meglio silenziare (e anche perché i figuri che popolano gli scranni di Montecitorio non raggiungono la statura politica minima per cimentarsi in attività dialettiche senza che finisca a schiaffi come purtroppo è successo ripetutamente in passato). Figuriamoci quindi se avessero dovuto discutere in aula di una riforma elettorale, compito normale di tutti i Parlamenti ma purtroppo impresa gargantuesca per il nostro...meglio lasciarlo fare d'ufficio alla consulta. Ora l'ultimo passettino che dovranno fare (o meglio far fare alla consulta) è dichiarare la legittimità di rimettere in servizio una legge abrogata senza riapprovarla in Parlamento e la riforma elettorale sarà servita per intero, senza che il Parlamento abbia fatto niente. Una bella soluzione all'italiana!