Ma questo impero del nulla in realtà ha un suo peso e una sua rilevanza. Un articolo o più articoli su un determinato personaggio possono farne la fortuna e o la rovina. Essendo testate giornalistiche del gruppo Mondadori e dunque nella sfera di influenza di Berlusconi, Signorini è a tutti gli effetti il "braccio armato" del berlusconismo più puro. La versione settimanale gossipara dei quotidiani Il Giornale e Libero. Esiste un ciclo di produzione continuo che lavora a pieno regime. Dai programmi televisivi Mediaset, alla carta stampata. Dal produttore al consumatore in un processo di beatificazione e santificazione che porta degli illustri sconosciuti, assolutamente inetti e vuoti con niente da dire (tipici i personaggi del Grande Fratello e altro ciarpame simile), al clamore delle cronache mondane. Un circolo vizioso e autoreferenziale per fabbricare falsi miti e mostri mediatici con la caratteristica comune di sfruttare la benevolenza della gente credulona e la sua capacità di bersi come una spezia prelibata qualunque imbecillità venga proposta in formato patinato e rutilante di culi, tette e bicipiti ben in vista. Ma il Signorini non è il solo a prendere parte al circo mediatico. Di questa macchina perversa fanno parte altri miseri personaggi dello stampo delle Barbare D'urso & Co.
Non contento del potere acquisito sulla carta stampata, Signorini è sbarcato anche in tv. Dapprima come opinionista (!) al Grande Fratello dove, con un lezioso ventaglio in mano, dispensa giudizi e sentenze a piene mani assiso su una specie di trono verso cui si genuflettono a turno tutti i protagonisti del baraccone (non a caso anche il GF non è altro che una enorme spiata dal buco della serratura al pari dei giornali di gossip che dirige Signorini); poi addirittura come conduttore di un programma tutto suo dove fa da mattatore e prima donna (Kalispera). Il trionfo del kitsch, anche in questo caso come marchio di fabbrica, "in formato patinato e rutilante di culi, tette e bicipiti ben in vista". Quali siano le doti da uomo di spettacolo di Signorini sono un mistero, ma questi sono formalismi e dettagli di secondo piano. L'importante è esserci e pestare bene i piedi per farsi vedere e sentire. Non a caso nel suo programma hanno avuto spazio personaggi come Ruby al tempo dello scandalo delle escort di Berlusconi. Uno spazio per fare cassa di risonanza di contorno ai già possenti tromboni di casa Mediaset. Una bottarella in più non fa mai male... I fenomeni da baraccone del carrozzone berlusconiano sono sempre al lavoro, instancabilmente per sfornare sogni a buon mercato e alimentare con nuova benzina il motore dello spettacolo ammazza-realtà.
Ma il vento sta cambiando. Kalispera che nella scorsa stagione aveva raccolto buoni ascolti (non importa la qualità, ciò che conta è lo share, cioè la quantità di spettatori!), quest'anno si sta rivelando un clamoroso flop. Una caduta verticale di pubblico che va di pari passo con la caduta del Grande Fratello, altra grande fabbrica mistificatrice di sogni a buon mercato. Ma se questi sono davvero i segnali del vento che cambia col tramontare del berlusconismo più becero, speriamo che arrivi presto un tornado a spazzare via tutta questa massa di cialtroni, re e regine del gossip che hanno rovinato intere generazioni di giovani italiani inculcando loro, in ogni modo, il mito della ricerca del successo ad ogni costo.

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